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Gabriele Romeo

"Indagare nel nostro periodo dentro l'arte contemporanea, significa, in primis, comprendere i continui mutamenti della società. Sentire l'arte è una manifestazione sensibile dell'esperienza umana che dovrebbe servire a un corretto approccio tra il fruitore e l'artista.
Parlare dell'arte e dei nuovi artisti che producono nuove dimensioni ed universi significherebbe aprire una grande finestra verso un palcoscenico nel quale reciterebbero gli oggetti/soggetti presi in prestito dalle cronache vicine e lontane nel tempo.
Guardare al futuro dovrebbe essere il buono proposito di chi opera nell'arte e per mezzo di essa, senza prevalicarne ruoli, per permettere un corretto funzionamento della libera creatività e ricettività"
















Cretto di Gibellina, Alberto Burri
(1984-1989, 2015) Sicilia
Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026
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Biografia
Gabriele Romeo, nato a Palermo nel 1983, è un critico d'arte, curatore e docente accademico con una rilevante carriera professionale nel campo delle arti visive contemporanee. Membro di AICA International (International Association of Art Critics), è stato eletto Presidente della sezione nazionale di AICA Italia (Associazione Internazionale dei Critici d'Arte) nell'aprile del 2021 (rieletto per il mandato 2026-2028), ed è membro del Board di AICA International (Parigi). Dal novembre 2024, docente di ruolo per la cattedra di Fenomenologia delle arti contemporanee presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è componente della Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte e afferente alla Scuola di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo.
Il suo percorso formativo inizia giovanissimo con il Diploma di Maestro d’Arte Mosaicista presso l’Istituto Statale d'Arte per il Mosaico di Monreale (2000), seguito dal Diploma di Maturità d'Arte Applicata (2002). Si laurea con il massimo dei voti in Scienze e Tecnologie dell'Arte all'Università di Palermo (2006) e consegue la laurea specialistica in Storia dell’Arte (curriculum contemporaneo), all’Università di Bologna (2009). Nel 2014 si è perfezionato frequentando il corso di alta formazione per curatori ICON presso la Fondazione Fotografia di Modena.
Nel periodo dal 2013 al 2016, ha curato numerosi eventi espositivi per la promozione dell'arte contemporanea emergente a Venezia, in collaborazione con il Carnevale di Venezia e la Fondazione Bevilacqua La Masa. Ha inoltre curato mostre in spazi prestigiosi e ha collaborato con artisti e istituzioni di rilievo. Nel 2017, è stato nominato curatore del Padiglione dello Stato Plurinazionale della Bolivia (Esencia) alla 57ª Biennale Internazionale d'Arte di Venezia (2017), con la regia curatoriale di Christine Macel. L'evento del padiglione nazionale boliviano è stato coordinato insieme alla direzione del Museo Nazionale d'Arte di La Paz, commissariato da José Bedoya Sáenz.
Oltre alla sua attività curatoriale, Romeo è autore di pubblicazioni fondamentali nel panorama dell’arte contemporanea. Nel 2018 pubblica una edizione in lingua italiana e lingua inglese il saggio #HASHTAGART: dallo stile alla neutralizzazione - Appunti per una fenomenologia applicata alle arti visive (Skira), con una prefazione di Mark Gisbourne, dove esplora l’evoluzione dell'arte visiva e degli stili artistici attraverso il linguaggio e le dinamiche della “Netflix Generation” (nati dopo il 2013). Nel 2021, esce il suo libro “L’intervallo sospeso: connettoma cronico dell’arte” (Ed. Mimesis), con una prefazione di Renato Barilli, che affronta le relazioni tra arte, tempo e percezione, attraverso una riflessione teorica sull’impatto delle pratiche artistiche contemporanee con una inedita analisi su di una curiosa installazione site specific dello street artstist francese Dr.Ethan Raggac, alias del poliedrico intellettuale francese Gaëten Grach.
Nel 2022, è stato nominato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, docente di Iª Fascia in Fenomenologia delle Arti Contemporanee presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Insegnando, fino al 2024, Fenomenologia degli Stili, Problemi espressivi del contemporaneo, Linguaggi dell'arte contemporanea, e Storia e metodologia della critica d'arte. Presso l'Accademia Albertina svolge anche l’insegnamento di Letteratura e Illustrazione per l’Infanzia, del quale tiene un corso monografico dedicato all’arte preraffaellita e al movimento Arts and Crafts, approfondendo lo studio di autori quali Walter Crane, Aubrey Beardsley, Randolph Caldecott, Kate Greenaway, Arthur Rackham, Beatrix Potter e John Tenniel.
Nel 2023, ha curato il convegno internazionale Fluidity: International Meeting of Studies on the State of Art Criticism: Dynamic Updates (Torino, 5-6 maggio 2023), promosso da AICA Italia. L'evento ha visto la partecipazione di critici d'arte di fama internazionale, tra cui Carolyn Christov-Bakargiev, Renato Barilli, Gian Maria Tosatti, Henry Meyric Hughes, Andrea Balzola, Pier Luigi Capucci e l'Archivio Storico della Biennale di Venezia.
Nel 2024, Romeo ha avuto l’onore di pronunciare la Laudatio per Marina Abramović in occasione del conferimento del Diploma Honoris Causa in Tecniche Performative per le Arti Visive presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. E nel 2025 proferisce nella medesima istituzione, insieme a Sara Liuzzi, la Laudatio per Joseph Kosuth, in occasione del Diploma ad Honorem in Fenomenologia delle arti contemporanee.
Ha ideato un altro importante concept: il ciclo di videoincontri Critical Talks, ideato e curato in collaborazione con il Direttivo di AICA Italia, che è iniziato a partire da marzo 2025.
Nel 2025, Romeo è anche stato invitato a moderare la conferenza Rebecca Horn. Performativity of Bodies and Souls, che si è svolta a Torino, in concomitanza con la mostra "Rebecca Horn – Cutting Through the Past" al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea. La conferenza ha visto la partecipazione di Jana Baumann, Senior Curator del Haus der Kunst di Monaco di Baviera, e Marcella Beccaria, Vice Direttrice e Capo Curatrice del Castello di Rivoli.
Il 30 luglio 2021 ha partecipato come relatore all’evento FLOW TIME per il concept Resilient Communities, presso il Laboratorio Peccioli nel Padiglione Italia della 17ª Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, curata da Alessandro Melis. Durante il dibattito sono intervenuti anche Diego Repetto, Lanfranco Aceti, Fabian Mohedano, Fabrizio Aimar, Marco Brianza e Fabrizio Rossetti. Per il Joint Reserch Center, alla Commissione Europea, è stato invitato come relatore al simposio HumaniTies and Artificial Intelligence, curato da Freddy Paul Grunert, dove ha esposto il concetto di PHENOMETER, una mappa concettuale che può misurare l’impatto di un’opera d'arte sulla fruizione contemporanea, in particolare da parte della Netflix Generation.
Ha curato numerosi progetti editoriali, tra cui il volume Da Kandinsky a Botero – Tutti in un filo (Skira, 2018), dedicato all'arte del '900, con il contributo del suo testo critico sul tema “L'Arazzeria Scassa e l'arte del ‘900” per la mostra tenutasi a Palazzo Zaguri di Venezia.
Gabriele Romeo è anche un docente e relatore invitato in numerose università e accademie internazionali, partecipando a programmi di ERASMUS+. Ha tenuto workshop presso istituzioni di prestigio come la University of the Arts di Helsinki (2018), la TAI Escuela Universitaria de Artes y Espectáculos di Madrid (2019), l'Athens School of Fine Art (ASFA, 2020-2021), l'Univerzitet Crne Gore di Podgorica (Montenegro) (2022), e la University of West Attica di Atene (2023).
Tra le sue attività principali come critico d'arte, Romeo ha scritto articoli e recensioni per riviste di settore, tra cui JULIET. Ha trattato le opere di artisti come Ai Weiwei, Jeff Koons, Marina Abramović, Anselm Kiefer, Dario Fo, Giulio Paolini, David LaChapelle, Daniel Lismore, Joan Fontcuberta, Eugenio Carmi, Giorgio Celiberti, Carlo Guarienti, Pietro Carriglio, Hermann Nitsch, JR, EVA & ADELE, Maquiamelo, Silvère Jarrosson, Baseera Khan, Reza Aramesh, Roger Ballen e tanti altri.
9 novembre 2025 – Nell’ambito della rassegna “Patrimony / Heritage”, promossa sotto il patrocinio dell’Ambasciata Australiana in Italia, ha esposto al pubblico il caso studio “Hemorrhages of Pain” presso il MASA (Migration As Art Museum), su invito dei curatori Stephen e Meredith Copland, durante la mostra da loro curata a Conzano.
Coordinatore della Fototeca Storica dell'Accademia Albertina. È stato candidato alla Vicepresidenza Internazionale di AICA International (dicembre 2025).
Per meriti artistici e culturali nel 2025 è stato nominato Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres - Ministère de la Culture, Repubblica Francese (onorificenza straniera).